THEA MARIS
mostra
THEA MARIS – RITORNO ALL’ORIGINE
Risonanze del mare tra infinito e abisso
di Anna Caterina Masotti
Una mostra diffusa come strumento di percezione
A cura di Laura Frasca – Art Manager
Thea Maris non è solo un’esposizione, ma un’esperienza sensoriale e intellettuale che invita a riflettere sul legame inscindibile tra natura e umanità.
"Thea Maris" è una mostra fotografica diffusa che trasforma Maratea in un palcoscenico di immagini, luce, mito e memoria. Al centro del progetto, il mare diventa simbolo di bellezza, maternità e trasformazione, con rimandi a Afrodite e ai legami generazionali. Le opere – fotografie stampate su seta e chiffon, ricamate con fili dorati e bronzei – non sono semplici immagini ma esperienze sensoriali che invitano alla contemplazione, al dialogo tra luce e materia, visibile e invisibile.
L’approccio è multidisciplinare e psicologico: la mostra stimola la percezione visiva seguendo i principi della psicologia della Gestalt, amplificando la tensione tra forma e vuoto, superficie e profondità.
Spazi e significati
Le opere sono esposte in diversi luoghi simbolici di Maratea, ciascuno arricchendo il messaggio della mostra:
Palazzo De Lieto: luogo di memoria storica e archeologica, dove le immagini dialogano con ancore romane e miti marini, in un legame tra passato, bellezza e rinascita.
Officina AltriTurismi Maratea - OAM: un’ex falegnameria che diventa galleria, sintesi tra artigianato tradizionale e arte contemporanea.
Chiesa dell’Immacolata: le trasparenze dei tessuti si fondono con gli stucchi e le maioliche, evocando introspezione e spiritualità.
Chiesa di San Francesco: ospita una sola immagine simbolica – una mano che offre fiori e un’ape dorata – metafora di cura, dono e continuità tra natura e sacralità.
Chiesa di Porto Salvo: cornice marinara per piccole opere ispirate a conchiglie, coralli e meduse, che riprendono la tradizione devozionale della comunità di pescatori.
Il cuore del progetto
Nato da un’esperienza personale e generazionale, Thea Maris è anche un atto d’amore tra madre e figlia, tra l’artista e il paesaggio che l’ha vista nascere. Masotti intreccia passato e presente attraverso una figura femminile in trasformazione, evocando Afrodite in chiave moderna. Il mare, visto come grembo primordiale e liquido amniotico, diventa lo sfondo e l’elemento rigenerativo dell’intera narrazione.
Le opere, ricamate e stratificate, sono pensate per coinvolgere lo spettatore in modo attivo: ogni immagine è una soglia percettiva che unisce arte, territorio e vissuto emotivo. L’estetica si fonda sull’armonia dei contrasti – luce e ombra, morbidezza e ruvidità – per proporre una bellezza intesa non come perfezione, ma come consapevole abbraccio della vita.
dal 28 giugno al 27 agosto
dalle 19:00 alle 22:00
INGRESSO LIBERO
ALTRITURISMI ETS non riceve alcun contributo pubblico per la realizzazione della mostra.

